Una giornata da turista bergamasca in Città Alta

Sono state inserite a luglio 2017 dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Sto parlando delle Mura venete di Città Alta, la parte più bella e storica della città di Bergamo.

Era da tempo che volevo ritagliarmi una giornata per visitare al meglio Bergamo Alta, una giornata da turista nella mia città!

Bergamo Alta (detta anche Città Alta) è una città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana, che si aggiungevano alle preesistenti fortificazioni al fine di renderla una fortezza inespugnabile.

Ecco che mi sono decisa e la prima domenica di agosto ho fatto una bella e lunga passeggiata in questa zona che tanto amo, in compagnia di mio fratello, mio compagno di gite e di viaggi (il più indimenticabile negli Stati Uniti, ma questa è un’altra storia…).

Qui sotto potete trovare l’itinerario.

Parcheggiamo la macchina vicino alle piscine Italcementi (parcheggio gratuito, la migliore soluzione se si va in Città Alta per tutto il giorno) e saliamo attraverso Via Santa Lucia Vecchia, una bella salita con ciottolato (scarpe comode e basse, mi raccomando! 🙂 ).

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga

Tramite questa via raggiungiamo le Mura venete e Porta San Giacomo.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Mura Venete

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Porta San Giacomo

Le Mura vennero costruite dalla Repubblica di Venezia nella città di Bergamo a partire dal 1561 e ultimate nel 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l’estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma. L’accesso alla città avveniva da quattro porte: Porta San Giacomo, Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro e Porta San Lorenzo.
Il temporale di quel giorno si scatena e dobbiamo rifugiarci sotto la Porta per circa mezz’ora!

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Porta San Giacomo

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga

Da lì ci dirigiamo verso Via San Lorenzino e sbuchiamo nella parte dove si trova l’Università di Bergamo e il Liceo Classico Sarpi (in Piazza Rosate), per poi andare verso Piazza Vecchia: una delle piazze più belle che abbia mai visto.

La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è proprio Piazza Vecchia, con la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta il Campanone), che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi (quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete) e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca civica Angelo Mai.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Piazza Vecchia

Questa foto è stata scattata dopo la visita al Campanone, ecco perché è così illuminata dal sole, a differenza delle altre 🙂

La parte secondo me più suggestiva si trova al di là del palazzo della Ragione, dove si possono ammirare il Duomo di Sant’Alessandro, la Cappella Colleoni dell’architetto Giovanni Antonio Amadeo con i monumenti funebri al condottiero Bartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il Battistero eretto da Giovanni da Campione e la Basilica di Santa Maria Maggiore. Degni di nota della Basilica sono gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono quasi tutti opera di Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del musicista Gaetano Donizetti.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Basilica Piazza Vecchia

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Battistero

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Basilica Piazza Vecchia

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Dettaglio Basilica Piazza Vecchia

Sotto il porticato del Palazzo della Ragione si può ammirare anche l’antica meridiana, costruita nel XVIII secolo. Alle 12.00 in punto (con l’ora solare) il raggio che filtra dal foro nello scudo appeso alle arcate ti indicherà la data e il segno zodiacale.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Antica Meridiana

Entriamo  nella Cappella e nel Duomo, era da anni che non li visitavo!
In 28 anni, invece, non ero mai salita sul Campanone (ahimé!), quindi ne approfitto e decido di salirci. Una vista spettacolare di Bergamo! Se vi capita di visitare Bergamo Alta, non perdetevi l’occasione di salirci perché ne vale veramente la pena (costo del biglietto: € 5,00).

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Basilica vista dal Campanone

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Basilica vista dal Campanone

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Campanone

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Piazza Vecchia vista dal Campanone

La fame si fa sentire e decidiamo di pranzare al Circolino, ristorante molto conosciuto e ideale per un pranzo veloce, non troppo costoso e all’aria aperta. Lo raggiungiamo percorrendo Via Colleoni, nota anche come Corsaröla, la via più affollata di Bergamo Alta, dove si trovano molti ristoranti e botteghe tipiche.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Via Colleoni

Finito di pranzare, proseguiamo la nostra gita domenicale: dopo aver percorso la parte restante di Via Colleoni, arriviamo a Porta S. Alessandro per poi dirigerci verso Via S. Vigilio, direzione Castello. Non prendiamo la funicolare, ma ci andiamo a piedi per avere la possibilità di fare più foto e goderci il panorama.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Panorama

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Panorama ex Ospedale di Bergamo

Raggiungiamo, quindi, il Castello di San Vigilio.
Situato ad un’altezza di circa 496 metri s.l.m., è una costruzione che da sempre è posta a difesa dei colli della città Orobica, considerati una porta d’accesso strategica verso la città stessa. Dalla sommità della struttura è, infatti, possibile controllare l’adiacente monte Bastia, nonché i paesi sottostanti. Dal castello, sono anche riuscita a vedere i grattacieli di Milano, evento possibile nelle giornate più limpide.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Panorama dal Castello di San Vigilio

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Panorama Milano dal Castello di San Vigilio

Per tornare verso la zona principale di Bergamo Alta, prendiamo la Salita dello Scorlazzone (in realtà noi abbiamo fatto la discesa e meglio così, perché la pendenza è abbastanza alta! 🙂 ). Proseguiamo sempre a piedi, fermandoci a volte a guardare le ville che si vedono in questa zona, una più bella dell’altra!

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Salita dello Scorlazzone

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Panorama

Prima di tornare verso Porta S. Alessandro, andiamo a visitare la casa natale di Gaetano Donizetti, compositore italiano, tra i più celebri operisti dell’Ottocento.

Passiamo di nuovo sotto Porta S. Alessandro e ci dirigiamo verso Piazza della Cittadella, dove si può visitare il Museo Archeologico e il Museo Enrico Caffi di Scienze Naturali, molto bello, soprattutto per i bambini.
Da qui prendiamo Via della Boccola e Via del Vagine, per poi arrivare nella piazzetta Mercato del Fieno e proseguire verso Via Solata, dove entriamo nell’ex Convento di San Francesco. Fu costruito nel XIII secolo ed è formato da due chiostri (quello maggiore e quello del pozzo), collegati da un piccolo corridoio. Alle pareti ci sono affreschi trecenteschi ancora ben conservati. Il Convento è oggi sconsacrato.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Ex Convento di San Francesco

 

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Ex Convento di San Francesco

Sempre in Via Sorlata scopro un ristorante che non conoscevo, l’Officina dei Sapori (prossima meta 🙂 ).

Passiamo davanti alla funicolare che porta in città bassa e percorriamo delle viuzze interne per poi arrivare all’Antico Lavatoio, costruito nel 1891 e in uso sino agli anni ’50. Da qui ritorniamo in Piazza Vecchia e ci gustiamo un buon gelato alla gelateria dei Mille.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Antico Lavatoio

La stanchezza inizia a farsi sentire, così decidiamo di terminare il nostro bel giro e dalla piazza ci dirigiamo verso Piazza Rosate, dove prendiamo Vicolo Bettami, che ci porta sul Viale delle Mura.

Città Alta_Bergamo_Blog Stefania Sarga_Mura Venete Patrimonio dell'Unesco

Una volta raggiunta Porta San Giacomo, per scendere all’auto non prendiamo la strada che abbiamo percorso la mattina, ma un’altra vicina, Via del Paradiso.

Una bella giornata, che mi ha fatto apprezzare molto la mia città!

Per maggiori informazioni:
www.visitbergamo.net
www.ilcircolinocittaalta.it

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