Napoli, che cosa visitare in due giorni

Gael Attal scriveva che “Il viaggio è l’unica cosa che compri e che ti rende più ricco”.
Aveva ragione: uno degli aspetti positivi del viaggio è che ti permette di conoscere l’altro, di immergersi in altre culture e di superare gli stereotipi e i pregiudizi.
È proprio quello che mi è capitato visitando Napoli: passare un weekend in questa città meravigliosa e viva mi ha fatto abbattere i pregiudizi che avevo fino a qualche anno fa di questa città, sarà anche per come la descrivevano i giornali e i media.

Bando quindi agli stereotipi e ai pregiudizi! Il mio consiglio è di andare a Napoli, godervi la storia della città partenopea e di mangiare il cibo squisito che potete trovare!
Voglio raccontare il mio breve ma intenso viaggio della durata di due giorni.

Vi risparmio la storia di Napoli perché la potete benissimo leggere su Wikipedia oppure su qualche manuale di viaggio 🙂

Ho deciso di andare a Napoli con due mie amiche: ho trovato un volo A/R con Ryanair molto economico (€ 40,00!) e gli orari ci hanno permesso di stare nella città due giorni pieni.

Dall’aeroporto abbiamo raggiunto il centro città in autobus (Alibus – costo a tratta € 5,00) arrivando alla fermata Piazza Garibaldi (Stazione Centrale). Da qui abbiamo preso la metro per arrivare alla stazione di Toledo perché il nostro B&B (B&B Trinità – ve lo consiglio!) era poco distante da questa fermata.
Visitate assolutamente la fermata Toledo della metropolitana perché vi catturerà l’aspetto artistico e la sua bellezza! Il quotidiano inglese The Daily Telegraph l’ha eletta stazione della metropolitana più bella d’Europa!

Metro Toledo_Napoli
Devo inoltre ammettere che a livello di pulizia e di bellezza, la metro di Napoli supera di gran lunga quella di Milano!

Dopo aver lasciato le valigie nel B&B, abbiamo percorso a piedi via Toledo, una delle arterie principali di Napoli e una delle tappe dello shopping napoletano.
Abbiamo raggiunto la chiesa del Gesù Nuovo, anche chiamata della Trinità Maggiore, che si trova in piazza del Gesù Nuovo, di fronte all’obelisco dell’Immacolata e alla basilica di Santa Chiara.
Si tratta di una delle più importanti e vaste chiese della città, tra le massime concentrazioni di pittura e scultura barocca a cui hanno lavorato alcuni dei più influenti artisti della scuola napoletana.

Ci siamo poi dirette verso il monastero di Santa Chiara, che è tra i più importanti e grandi complessi monastici della città.
Si tratta della più grande basilica gotica della città, caratterizzata da un monastero che comprende quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici nell’area circostante e diverse altre sale nelle quali è ospitato l’omonimo Museo dell’Opera.

La tappa successiva è stata San Gregorio Armeno: preparatevi a una via stretta e pienissima di gente! Abbiamo visitato Napoli l’ultimo weekend di novembre 2017: andare a Napoli nel periodo natalizio ci ha permesso di vedere i bellissimi presepi di questa suggestiva strada.

San Gregorio Armeno_Napoli_Blog_Stefania Sarga
La via si conclude in piazza San Gaetano, nel centro antico della città, dove si possono ammirare due basiliche:
– la basilica di San Paolo Maggiore, che fu costruita sui resti del tempio dei Dioscuri di cui restano due colonne di ordine corinzio con i relativi architravi che caratterizzano la facciata principale.
– La basilica di San Lorenzo Maggiore, che storicamente ed artisticamente è uno dei complessi monumentali più rilevanti della città.

Basilica di San Lorenzo Maggiore_Napoli

La prima “tappa cibo” non poteva che essere la pizza! Abbiamo deciso di pranzare da Gino Sorbillo, in Via dei Tribunali. Avevamo letto che consigliavano di arrivare presto per evitare lunghe code e ci siamo quindi dirette alle 11:30. Già a quell’ora c’era parecchia gente ad aspettare che la pizzeria aprisse, ma siamo riuscite a entrare dopo pochi minuti e a prendere posto! Mi raccomando, in via dei Tribunali troverete tante pizzerie con lo stesso nome, ma andate in quella originale.
L’attesa vale tutta la squisitezza della pizza napoletana! Ho sempre preferito la pizza sottile e larga, ma dopo aver provato questa pizza ammetto che la pizza napoletana che ho provato in alcune pizzerie di Bergamo e provincia non ha nulla a che vedere con questa. Ottima!

Gino Sorbillo_Napoli_Blog_Stefania Sarga

Dopo aver fatto tappa pomeridiana nel B&B, ci siamo dirette verso Piazza del Plebiscito, che è posizionata proprio al termine di via Toledo.

Piazza del Plebiscito_Napoli_Blog_Stefania Sarga

Abbiamo poi deciso di ammirare il panorama della città dal Vomero: lungo Via Toledo c’è una funicolare molto comoda che raggiunge questo quartiere collinare di Napoli. Qui potete visitare Castel Sant’Elmo. Dal Vomero potevamo avere una bella vista del Vesuvio, ma purtroppo le nuvole non hanno aiutato.

Napoli_Vista dal Vomero_Blog_Stefania Sarga

Napoli_Vista dal Vomero_Dettaglio_Blog_Stefania Sarga

Il sabato sera abbiamo cenato all’Osteria Il Gobbetto: un locale molto accogliente e caratteristico (il personale era vestito con costumi del posto). Ottimo rapporto qualità-prezzo.
Infine tappa limoncello a Spuzzulè Winebar 🙂

Spuzzulè Winebar_Napoli

La domenica abbiamo visitato Piazza Dante, che è una delle più importanti piazze di Napoli ed è situata nel centro storico cittadino. Costituisce l’inizio di via Toledo e, tramite l’accesso a Port’Alba sul lato nord della piazza, la stessa confluisce lungo il Decumano maggiore.

Napoli_Dettaglio_Blog_Stefania Sarga

Napoli_Dettaglio_Blog_Stefania Sarga

Dopo aver passeggiato tra le vie caratteristiche del centro storico, abbiamo raggiunto la Cappella San Severo: l’attesa (circa mezz’ora e tenete conto che siamo arrivate verso le 10:00) vale tutta la visita!
Questo posto è magico! La cappella ospita uno dei capolavori di Giuseppe Sanmartino, il Cristo Velato. Una vera opera d’arte che vi lascerà a bocca aperta da quanto sembri reale!
Purtroppo vige il divieto di fotografare, quindi niente foto.
Orari: tutti i giorni 09.30-18.30 (ultimo ingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura). Chiuso il martedì.
Costo del biglietto: € 7,00

Tappa successiva: il Duomo di Napoli, anche conosciuto come la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta.

Duomo di Napoli_Blog_Stefania Sarga

La pizza del sabato è stata talmente buona che abbiamo deciso di replicare e di provare la pizza da Michele. Qui è stata girata la scena del film “Mangia Prega Ama” con Julia Roberts.

Pizzeria da Michele_Napoli_Mangia Prega Ama
Da Michele troverete solo la pizza marinara e la pizza margherita, a differenza della pizzeria Gino Sorbillo, dove trovate altre farciture.
Ho optato per una margherita doppia mozzarella: una delizia!

La vera pizza napoletana_Da Michele_Napoli
A noi è andata di lusso perché siamo arrivate presto e non abbiamo aspettato nemmeno 5 minuti di fila!
Quando siamo uscite dalla pizzeria erano circa le 13:00 e c’erano circa 30 persone ad aspettare!

Dopo aver fatto un giro nel quartiere Spaccanapoli, chiamato anche il decumano inferiore, un’arteria viaria del centro antico di Napoli e una delle vie più importanti della città, abbiamo visitato Napoli Sotterranea, tappa obbligata a Napoli. La visita dura circa 2 ore ed è stata molto bella e interessante. Si scende a 40 metri di profondità tra cunicoli e cisterne. Alcuni cunicoli sono stretti (in particolare uno che si percorre con delle candele), quindi attenzione se soffrite di claustrofobia!
Qui scoprirete i resti dell’antico acquedotto greco-romano oltre 2400 anni fa, i rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei e la Stazione Sismica “Arianna” e tanto altro ancora.

Napoli Sotterranea_Seconda Guerra Mondiale
Inoltre si visitano i resti dell’antico Teatro greco-romano, accessibili da una proprietà privata (une vera sorpresa!).

Napoli Sotterranea_Resti antico teatro

Napoli Sotterranea_Resti antico teatro
Ingresso 10 euro, tour guidati sia in italiano sia in inglese.

Prima di dirigerci verso l’aeroporto, la voglia di un bel dolce napoletano ha preso il sopravvento e abbiamo deciso di fare merenda da Gambrinus, storico caffè letterario di Napoli all’angolo di piazza del Plebiscito: sfogliatella, babà e pastiera napoletana deliziosi!

Gambrinus_Napoli

Come ultima tappa, abbiamo visto (solo esternamente) il Maschio Angioino (o Castel Nuovo): storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.

Maschio Angioino_Napoli

Il weekend a Napoli è stato fantastico! Due giorni sono sicuramente pochi per visitare questa città così ricca di storia e di vita. Il mio giudizio è assolutamente positivo e sono stata molto colpita anche dal prezzo economico del cibo: da Michele, ad esempio, abbiamo preso 3 pizze, una bottiglietta di acqua e due Coca Cola per un totale di 21 euro!

Sono stata molto soddisfatta di questo breve viaggio perché ho anche abbattuto i pregiudizi comuni che avevo.

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
Bruce Chatwin

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