Mind: un grande parco dell’innovazione nell’ex area Expo 2015

L’Expo 2015 come motore di valorizzazione del territorio e promozione del turismo: il caso Parco delle risaie“: era il 22 marzo 2012 e presentavo davanti alla commissione la mia tesi di laurea.

L’Esposizione Universale di Milano è stato un evento che ho sentito molto da vicino, un po’ per la tesi svolta, un po’ perché l’ho sempre considerato come una grande opportunità di scambi culturali e di conoscenza di paesi ancora non così conosciuti e turistici, come la Corea del Nord o il Kazakistan.

Sull’Expo di Milano abbiamo letto e sentito tante critiche, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico. In questo articolo non scriverò di risultati negativi, conti in rosso e via dicendo perché non è questo lo spazio giusto.
Vorrei mettere da parte gli aspetti negativi e riflettere su quelli positivi, in particolare sul grande progetto che è stato presentato poche settimane fa: il grande parco dell’innovazione che sorgerà nell’area dell’Esposizione Universale del 2015.

Si chiamerà Mind (Milano Innovation District) e sarà un “parco della scienza, del sapere e dell’innovazione”, che includerà uffici, centri di ricerca, residenze e spazi culturali, aree per l’agricoltura urbana e il primo quartiere al mondo progettato per veicoli a guida autonoma.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio aperto a tutti, che attiri talenti e investimenti da tutto il mondo e dove si promuovano le eccellenze italiane.

Arexpo, la società proprietaria dell’area, ha affidato l’incarico di definire l’identità, la divulgazione del Masterplan e le strategie di comunicazione e promozione di Mind al Politecnico di Milano, all’Università IULM e all’Accademia di Brera.
I lavori inizieranno nel 2019 e potrebbero concludersi nel 2027.

Un progetto interessante non solo per Milano, ma per tutta l’Italia: sì, perché proprio Milano è il riferimento della crescita economica e sociale. Il nome è, infatti, coerente, con l’aspetto che si sta dando Milano in questi ultimi anni: una città smart, tecnologica e socialmente aperta, che sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano.


Una sfida che Milano si appresta ad affrontare, con l’augurio che si aggiunga alla lista delle ottime riqualificazioni avute dopo altre Esposizioni Universali, prime fra tutte quella di Lisbona, coinvolta da un grande ripristino urbano, in occasione dell’Expo 1998.

Fonti:
https://www.huffingtonpost.it/antonio-calabro/il-futuro-di-milano-si-chiama-mind-innovazione-universita-imprese_a_23403454/
https://www.millionaire.it/lex-area-expo-diventera-un-grande-parco-dellinnovazione/

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